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Zermatt Unplugged – quando il villaggio si trasforma in un palco

Per la quarta volta consecutiva, dal 12 al 16 aprile, torna l’appuntamento annuale con lo Zermatt Unplugged. Il festival si svolgerà in una magnifica cornice montana con neve primaverile. Diverse superstar di calibro internazionale si esibiranno su otto palchi assieme a nuovi artisti, utilizzando esclusivamente degli strumenti acustici. Lo Zermatt Unplugged: un’ispirazione per i musicisti, una soddisfazione per gli spettatori. 

Anche nel 2011 l’evento ospita delle superstar: Seal, Roger Hodgson (ex voce dei Supertramp), David Gray, OneRepublic, Marc Sway e Sina vi faranno vivere dei momenti indimenticabili nel tendone principale e nel club Vernissage. Il programma completo che prevede l’esibizione di dieci protagonisti da grido e dieci newcomer sarà annunciato prossimamente. 

Location 
Ai suoi inizi, nel 2007, lo Zermatt Unplugged consisteva in una piccola serie di concerti nel club zermattese Vernissage. Nell’aprile 2011, invece, i palchi del festival verranno allestiti in tutto il villaggio e nel comprensorio sciistico. Vi saranno inoltre i “New Talent Stages”, ossia delle piccole location volte alla promozione delle giovani leve svizzere. Si tratta di sei palchi predisposti in alberghi, ristoranti e club (Cervo, Alex, Pink, tenda del foyer, Elsie's Bar) che sono situati a pochi passi gli uni dagli altri. La nuova attrazione è la “Blue Lounge”, situata nel comprensorio sciistico di Blauherd sotto il Rothorn. 

La destinazione gourmet Zermatt ospita stelle di calibro internazionale 
Le star e Zermatt: Lionel Richie ne ama l’aria fresca di montagna, Billy Idol ha intrattenuto il villaggio esibendosi con contrabbasso e legnetti e Alanis Morissette ricorda ancora la sua vacanza sugli sci nella destinazione ai piedi del Cervino. Dal 2007, artisti internazionali e nuove stelle si danno appuntamento in aprile. Nonostante si tratti di un festival relativamente giovane, la terza edizione dello Zermatt Unplugged ha scatenato un’eco mediatica internazionale. Rimane comunque un evento intimo ed esclusivo, al quale potrete partecipare sia in montagna a quota 1620 metri sia nel tendone da circo, nel club Vernissage, nonché nelle altre sei location situate a pochi metri l’una dall’altra.
Un evento dall’atmosfera unica, spettacolare sia da vedere che da sentire. I zermattesi celebrano il loro festival con calorosa ospitalità. Il tendone principale diventerà un “tempio” (così disegnato da Lionel Richie), la tenda del foyer sarà il “place-to-be” con un piccolo palco, un bar, una VIP lounge e bancarelle da ristorazione che riveleranno il lato gastronomico di Zermatt. Durante il festival, il villaggio non proporrà soltanto musica esclusiva, ma chi visita questa destinazione avrà la scelta tra 17 ristoranti in valle e in montagna che insieme vantano la bellezza di 233 punti Gault Millau nonché una stella nella Guida Michelin. 

Perché Unplugged? 
Nel 2007, Thomas Sterchi, direttore del festival, affittuario del ristorante zermattese “Heimberg”, nonché imprenditore nell’ambito dell’intrattenimento, ebbe l’idea di creare un festival per cantanti e cantautori. Insieme al production manager Marco Godat fu deciso di ideare un concetto per rispondere alle diverse esigenze dei clienti. Chris von Rohr, cantautore e fondatore dell’ex gruppo hard-rock svizzero Krokus, fece poi entrare in gioco il concetto “Unplugged” che negli ultimi anni ha dato i suoi frutti. Infatti, si ha avuto l’onore di ospitare il chitarrista scalzo Jason Mraz nel 2010, l’ex dei Deep Purple, Jon Lord, al pianoforte e accompagnato da un’orchestra nel 2007 e addirittura Billy Idol nel 2010 che in occasione dell’evento sostituì il basso elettrico con il contrabbasso. Non vi sono limiti alle idee per le performance sul palco dell’Unplugged.

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